Autore Topic: Amarcord, le mie prime pipe  (Letto 8775 volte)

Offline Cristiano

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Amarcord, le mie prime pipe
« il: 07 Settembre 2016, 17:55:31 »
Il 3d su Parker mi ha fatto tornare in mente le mie prime pipe. Il mondo della pipa mi era presente da tanto tempo, specialmente dopo che avevo visto una foto di Oscar Mammì nel suo Studio contornato da pipe e barattoloni di tabacco. Dopo la maturità, nel 1992, ero andato in vacanza a La Thuile. Spinto dal fatto che il Beato Frassati fumava la pipa - quindi era roba buona e giusta - mi recai al tabaccaio del paesello, il quale mi ammannì, per Lire 15.000, una billiard strastuccata (ma io ne ignoravo il senso) marcata "Elleci Primus" con un pacchetto di Amphora Mild o Light (non ricordo) e un curapipe. Dai e ridai riuscii a caricarla e fumarla. Solo che ignoravo l'esistenza degli scovolini e quindi dopo un po' mi si intasò tutto e ovviai col fil di ferro, finchè il tabaccaio di Radda in Chianti mi rivelò l'esistenza di tali utilissimi strumenti. Poco dopo comprai, da Tonarelli in Piazza Stazione a Firenze, una Raffaello Firma, anch'essa piena di stucco. La settimana dopo scoprii, da Del Santo a Siena, il 965, che fu una folgorazione (all'epoca la scritta Dunhill era quella bella e c'era anche la patente reale sulla scatola). Fumavo poco in quegli anni, ma trovai il 3Nuns, il Dunhill Ready Rubbed. Incappai nel perfido Black Ambrosia e anche nell'Amsterdamer. Tutto a casaccio, s'intende. Non sapevo cosa fosse il Latakia e cercavo roba dolce, tra cui un inverecondo Savinelli che puzzava da far schifo di liquerizia.
La svolta, nel 1997. Per festeggiare il superamento dell'esame di Diritto Civile II (il famigerato Prof. Messinetti), andai da Ugo al Cantaccio di Prato che, insieme alla già citata Parker Jockey Club (si proseguiva per la via dello stucco), mi omaggiò di una copia di "Amici della Pipa". Mi si aprì un mondo, ampliatosi dalla frequentazione di Castellana e di alcuni giovani pipatori in facoltà. Sempre da Ugo comprai poi una boccettina Oscar. Ancora, da Giovanni, una prince Savinelli Champagne (lo stucco non mi abbandonava, ma ora sapevo che era un "male"). In Luglio, sempre a festeggiamento di un esame andato bene (Procedura penale), Giovanni mi dette una splendida Ceppo rusticata, tuttora una delle mie pipe preferite.
Al mare entrai in possesso dello splendido volume "Il grande libro delle pipe" di Liaebert e Maya. Quindi, a Settembre, comprai da Ugo una Viprati (senza stucco!) e qualche tempo dopo una Mastro sabbiata. Per Natale, Elisa mi regalò una Old Antiquari di forma Calabash, con una grana meravigliosa. Da lì non mi sono più fermato...
Ricordo che una volta, un esperto pipatore, mi disse che una pipa non doveva costare più di 100mila Lire...
« Ultima modifica: 07 Settembre 2016, 17:59:16 da Cristiano »
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Re:Amarcord, le mie prime pipe
« Risposta #1 il: 07 Settembre 2016, 21:13:05 »
Da neofita del Basso Impero, facile sia incappato nell Amphora Light, o magari ultra.... Se era il Mild, azzurro netto senza striscette, Imho, la migliore cosa tra le fattispecie dopo l Hollandia e su quel punto saresti partito molto bene e, anche se il genere è diverso, mejo assai del Park Lai (mmazza che rima).... Riaverlo quel Mild li!!!!
« Ultima modifica: 07 Settembre 2016, 21:16:31 da Nic Salamandra »
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Re:Amarcord, le mie prime pipe
« Risposta #2 il: 08 Settembre 2016, 08:58:04 »
Se era azzurro era il Midl. Anzi sono sicuro che fosse il mild
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Re:Amarcord, le mie prime pipe
« Risposta #3 il: 08 Settembre 2016, 09:52:49 »
I miei ricordi sono certamente più freschi: Ferragosto 2004, banchetto in un paesino marittimo (mi pare Monteverdi (PI)) pieno di pipe grezze. Tentazione irresistibile di comprarne una, una billiardina col bocchino a sella, che sopravvisse lo spazio di una settimana, e da quel giorno un precipitare di acquisti compulsivi, iniziati con le varie Brebbia, Gasparini e così via, impolverate sugli espositori dei tabaccai di provincia. La mia prima pipa "vera" fu la Corsellini RTP 2004, mi sa.
Tra l'altro il mio avvicinamento alla pipa avvenne in piena epoca internet e penso che questo abbia condizionato necessariamente la mia esperienza con lento fumo, accelerando certi processi che altrimenti avrebbero richiesto una sedimentazione maggiore.

Il primo tabacco fu il Brebbia n. 8, di cui ho un piacevole ricordo...alla fine poteva andarmi molto peggio!  ;D Il secondo Savinelli Armonia ( ::)), poi passai all'Early Morning e rapidamente al Balkan Sobranie bianco.


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Re:Amarcord, le mie prime pipe
« Risposta #4 il: 08 Settembre 2016, 10:43:23 »
Primi anni 80, penso 83 o 84. Ho iniziato, per smettere con le sigarette, con Butz Choquin e poi Brebbia. Ero cliente di un tabaccaio ultra specializzato nella manutenzione sia di pipe che di accendini (era addirittura in grado di modificare i "Saffa" ed i "Ronson" per farli diventare "da pipa"). Non aveva però molte marche e, soprattutto di quelle particolarmente prestigiose.
Per mesi sono andato avanti acquistando Butz Choquin (4), Brebbia (3), una Stanwell sabbiata nera che, incoscientemente, ho regalato; e poi BBB, e varie altre "economiche" (Talamona, Lorenzo, ecc.) che sono strate davvero un'inutile, anche se piccolo, spreco di denaro. Allora continuavo a sperimentare: penso di avere sciupato qualche chilo di buon tabacco in miscele davvero improbabili.
Comunque non riuscivo a trovare piena soddisfazione fino a quando Il mio spacciatore di pipe ha introdotto dapprima Ascorti (ho conosciuto sia Pierangelo che Roberto), di cui ricordo la mia prima pipa rusticata: una Business Ks, da 88.000 lire, che ancora oggi apprezzo, seguita poi daverie "sorelle". Poi il grande acquisto: la mia prima Dunhill, una Redbark canadese, fantastica, che solo successivamente, con una maggior maturità di fumatore, ho imparato ad apprezzare pienamente per la sua leggerezza estrema (29 gr. per una canadese molto lunga, sono davvero pochi) e per le sue altre grandi qualità, nonostante pareti molto sottili che inizialmente non riuscivo a gestire per l'eccessiva irruenza della fumata. Ho iniziato a leggere tutto quello che riuscivo a trovare su pipe, tabacchi, ecc. (A.d.P, Smoking, Extra-Extra, libri vari, ecc.). Il problema è che poi i gusti cambiano: a 23 o 24 anni volevo solo piponi da mezzo etto di tabacco, perché cosi pensavo di fumare più a lungo. Così, ora che apprezzo le pipe ultra leggere, relativamente piccole e super classiche, mi trovo con due canadesi Ascorti da quasi 60 gr., oltre ad una serie di altre pipe "da mano", o da denti d'acciaio (partendo da Ashton, per passare da Radice, ecc.), che per quanto buone, ricevono le mie attenzioni davvero moooolto raramente. Una cosa che ho capito dai miei inizi di fumatore è che non consiglierei mai a nessuno di cominciare con pipe particolarmente economiche, ma piuttosto di trovare un buon compromesso tra qualità e prezzo per un oggetto già "buono": qualche euro in più potrebbe equivalere ad una pipa sfruttata ed apprezzata nel tempo, rispetto a pochi euro in meno per pipe buttate poi via, o abbandonate irrimediabilmente dopo il primo oggetto di qualità acquistato; sempre che non si sia smesso prima proprio a causa di quella pipa...
« Ultima modifica: 08 Settembre 2016, 10:45:44 da RHODESIAN »
...e attribuirete alla vostra pipa la strana facoltà di fumarvi

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Re:Amarcord, le mie prime pipe
« Risposta #5 il: 08 Settembre 2016, 13:25:17 »
@ Rhodesian Il tabaccaio di cui parli era forse il vecchio titolare della Tab. Cavour di Pistoia?

@ Samael: ricordo che a Settembre 2004 venisti a casa mia per un nostra riunione (c'era, mi pare, anche Sandro Corsellini), ed avevi appena mosso i primi passi. Che tenerezza.  ;D
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Re:Amarcord, le mie prime pipe
« Risposta #6 il: 08 Settembre 2016, 14:12:04 »
ero così giovane e ingenuo, credevo addirittura ci capiste qualcosa di pipe e tabacchi  ;D ;D ;D ;D (Sandro escluso, ovviamente)

Comunque ho un ricordo vivido della serata, e vi ritengo tutti responsabili delle mie folli spese degli anni successivi  :)

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Re:Amarcord, le mie prime pipe
« Risposta #7 il: 08 Settembre 2016, 14:58:51 »
@ Rhodesian Il tabaccaio di cui parli era forse il vecchio titolare della Tab. Cavour di Pistoia?


No, si tratta del valdostano Chez Delio (allora vivevo li)
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Re:Amarcord, le mie prime pipe
« Risposta #8 il: 08 Settembre 2016, 16:51:45 »
Aggiungo che, per me neofita della pipa, una delle situazioni più particolari fu l'acquisto della mia prima Savinelli, una Mister G biliard chubby (liverpool?) direttamente dalle mani di Achille Savinelli, nel suo negozio vicino al duomo a Milano.
Grande affabulatore, nella vendita, ma senza dubbio, almeno per me, un vero grande appassionato e non un semplice produttore "seriale". Almeno, questo è il ricordo che mi è rimasto di quell'incontro.
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« Risposta #9 il: 08 Settembre 2016, 19:23:52 »
@ Rhodesian Il tabaccaio di cui parli era forse il vecchio titolare della Tab. Cavour di Pistoia?


No, si tratta del valdostano Chez Delio (allora vivevo li)

Grande!

...dopo le salite con Franco Garda una puntatina alla Maison de Filippo...le ragazze delle Merit...anni 70-80...oggi si direbbe "tanta robba"...
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« Risposta #10 il: 08 Settembre 2016, 19:47:02 »
Ricordo da Chez le ruote di scovolini venduti a metraggio, mi colpì questa novità, per me, fino allora mai vista. Bei tempi !!!

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Re:Amarcord, le mie prime pipe
« Risposta #11 il: 08 Settembre 2016, 23:13:02 »
Ricordo da Chez le ruote di scovolini venduti a metraggio, mi colpì questa novità, per me, fino allora mai vista. Bei tempi !!!

Scusa, ma tu hai conosciuto Delio? Se si, in che periodo?
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« Risposta #12 il: 09 Settembre 2016, 08:47:36 »
Conosciuto non proprio durante un viaggio ebbi la fortuna di entrare in quel tempio, se ricordo bene primi anni 80

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« Risposta #13 il: 09 Settembre 2016, 09:38:42 »
Ricordo da Chez le ruote di scovolini venduti a metraggio, mi colpì questa novità, per me, fino allora mai vista. Bei tempi !!!
Forte questa. Non ho capito come erano fatte...
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« Risposta #14 il: 09 Settembre 2016, 12:31:45 »
Tipo bobine dei fili elettrici

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« Risposta #15 il: 09 Settembre 2016, 12:41:30 »
Iniziai con una Savinelli Rolex ma fortuna volle che dopo qualche mese possedevo molte Amorelli quando ancora era un emergente  :) credetti in lui come ci credette il compianto Nello Privitera che praticamente lo lanciò, facendo all'epoca il verso a blasonati marchi nazionali; che coraggio che ebbe Totò.

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« Risposta #16 il: 09 Settembre 2016, 13:27:04 »
@ Rhodesian Il tabaccaio di cui parli era forse il vecchio titolare della Tab. Cavour di Pistoia?


No, si tratta del valdostano Chez Delio (allora vivevo li)

Grande!

...dopo le salite con Franco Garda una puntatina alla Maison de Filippo...le ragazze delle Merit...anni 70-80...oggi si direbbe "tanta robba"...

"Tanta robba" davvero! Non voglio sembrare nostalgico e sono consapevole anche dei vantaggi attuali, ma il periodo pre-cellulari-internet-tecnologia varia, per me, per tanti aspetti era davvero "troppo meglio"!
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« Risposta #17 il: 09 Settembre 2016, 13:36:19 »
Iniziai con una Savinelli Rolex ma fortuna volle che dopo qualche mese possedevo molte Amorelli quando ancora era un emergente  :) credetti in lui come ci credette il compianto Nello Privitera che praticamente lo lanciò, facendo all'epoca il verso a blasonati marchi nazionali; che coraggio che ebbe Totò.

Di che anni parli? La mia prima ed unica Amorelli l'acquistaicda Delio a metà anni '80: una  semicurca sabbiata dublin venatissima. Che dire: eccellente, so, o che poi la "fascinazione del marchio" mi ha spinto a provare altri marchi e poi a cercare i miti del settore come Dunhill e Castello, sottovalutando un po' quella, tra l'altro molto "onesta", ottima pipa, oggi tra le mie preferite....
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« Risposta #18 il: 09 Settembre 2016, 14:29:31 »
Ricordo grandi mangiate alla Maison de Filippo ad Entreves...
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« Risposta #19 il: 09 Settembre 2016, 18:41:35 »
Iniziai con una Savinelli Rolex ma fortuna volle che dopo qualche mese possedevo molte Amorelli quando ancora era un emergente  :) credetti in lui come ci credette il compianto Nello Privitera che praticamente lo lanciò, facendo all'epoca il verso a blasonati marchi nazionali; che coraggio che ebbe Totò.

Di che anni parli? La mia prima ed unica Amorelli l'acquistaicda Delio a metà anni '80: una  semicurca sabbiata dublin venatissima. Che dire: eccellente, so, o che poi la "fascinazione del marchio" mi ha spinto a provare altri marchi e poi a cercare i miti del settore come Dunhill e Castello, sottovalutando un po' quella, tra l'altro molto "onesta", ottima pipa, oggi tra le mie preferite....

Io parto dal 1982 anno fantastico, in particolare Pablito ai mondiali, ma diciamo che la folgorazione fu intorno al 1985-1986, la collezione Natale 1986 in via Etnea a Catania rimane indelebile, vidi gente che entrava per comprare Peterson o Stanwell e usciva con una Amorelli, tabaccai concorrenti mi dissero di lasciar perdere gli artigiani della domenica e puntare su Savinelli perchè lui aveva pannelli zeppi di tutte le serie, ma la mia testardaggine mi portava a quei bocchini, che fino allora erano stati parte secondaria dello strumento da fumo, adesso invece erano il completamento artistico di favolose boccette, dublin, curve e dritte classiche; spettacolo puro e tutt'oggi ancora moltissimi esemplari lo dimostrano, a volte però entra nel ridicolo con fantasie da circo, l'importante saper scegliere basta guardare per esempio le Penne con bocchino busby (prima busbee) per me fantastiche !!

Offline Claudio Villa AldoBrandini CVAB

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Re:Amarcord, le mie prime pipe
« Risposta #20 il: 09 Settembre 2016, 19:16:30 »
Credo gli abbia dato grande risonanza nazionale un articolo di Veronelli su Epoca nei primi anni '70.
Consigliato per noi giovani era il menù a prezzo fisso: nel 1980 30000 lire antipasto primo secondo contorno frutta fresca secca dolce. L'antipasto comprendeva una sfilza di affettati e formaggi valdostani inclusi i mitici tomini sott'olio e il prosciutto cotto con le patate lesse. Il prosciutto cotto era veramente un intero coscio che arrivava fumante a tavola. Il carrello dei dolci e della frutta secca era eccezionale. Le mangiate erano pantagrueliche. Per riposarsi dopo pranzo c'era il prato e qualche sdraio, c'erano anche un paio di stanze al piano superiore dove, volendo, si poteva trovare compagnia. Nell'87 era già tutto cambiato.
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« Risposta #21 il: 09 Settembre 2016, 20:08:08 »
Ricordo gli affettati...
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Re:Amarcord, le mie prime pipe
« Risposta #22 il: 09 Settembre 2016, 21:41:07 »
@ Samael: un grande Inthopic Writer definì il Brebbia 8 "miscela perfetta"....VBL, ciò a cui punta il Latakista compulsivo che bada al sodo, al full time schietto e soddisfacente, insomma il cappello che gradisce alla perfezione dello schema pipico VB, senza intromissioni e irritazioni di tabacco per sigaretta. Di cui era invece gravido il 6, fragrante di macedoni capaci di forti evocazioni balcaniche. In mezzo l americana in granuli VBLP, cioè la copula della Perfezione, ma un po bizzosa e poco addomesticabile. 6-7-8 un Trio pop incredibile dentro una congiuntura temo irripetibile, su cui il Pensiero Unico si è spremuto per vanificare e non capirci ma mazza ::)
« Ultima modifica: 09 Settembre 2016, 21:43:41 da Nic Salamandra »
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Re:Amarcord, le mie prime pipe
« Risposta #23 il: 10 Settembre 2016, 18:53:49 »
All'epeca le pipe che fumavo non erano mie, ma fumavo già i wilde havana, i mercador e quando avevo i soldi i cavour, subito arrivò il toscano e il resto lentamente sparì tranne la pipa.
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« Risposta #24 il: 11 Settembre 2016, 18:51:43 »
Il tosco venne dopo la pipa e fu subito antico.

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« Risposta #25 il: 12 Settembre 2016, 11:04:05 »
per forza
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Re:Amarcord, le mie prime pipe
« Risposta #26 il: 12 Settembre 2016, 21:51:08 »
per quanto agli inizi abbia acquistato decine di pipe, savinelli in tutte le edizioni e qualche mastro pajata, la prima pipa che ricordo avermi offerto una fumata vera, fu una piccola bbb sabbiata chiara.
si parla dei primi anni 90: con quella pipetta che purtroppo sarebbe andata smarrita e una riscoperta 965 mi auto-iniziai all'inglesismo.
seguirono altre britanniche, ma soprattutto dunhill perchè, lo dico candidamente, il pallino ha il suo fascino discreto :)

your smoking as it has ever been, is over.
from this time forward, you will smoke black cavendish.

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« Risposta #27 il: 13 Settembre 2016, 09:55:35 »
il pallino è sempre il pallino
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Re:Amarcord, le mie prime pipe
« Risposta #28 il: 13 Settembre 2016, 10:25:15 »
Infatti, tira più un pallino che un carro di buoi  ;D

Offline enrikon

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Come avete iniziato, quando e perché?
« Risposta #29 il: 19 Gennaio 2018, 16:49:08 »
Come vi è nata la passione per la pipa?

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Re:Come avete iniziato, quando e perché?
« Risposta #30 il: 19 Gennaio 2018, 17:22:59 »
Innata
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Re:Come avete iniziato, quando e perché?
« Risposta #31 il: 19 Gennaio 2018, 17:38:46 »
Fin da piccolo?


Offline enrikon

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Re:Come avete iniziato, quando e perché?
« Risposta #32 il: 19 Gennaio 2018, 17:39:23 »
La mia prima pipa la comprai, credo, sui 17 anni. Prima avevo anche provato - con insuccesso - a fumare qualche sigaretta; l'idea di fumare tabacco mi piaceva, mi faceva gusto, e  sotto l'influsso di un amico più grande che aveva appena iniziato, acquistai la mia prima pipetta, molto economica, al bar tabacchi "Il Grattacielo" a Campo di Marte. Erano i primi anni degli '80. Non ricordo molto di quel periodo, solo che evidentemente doveva essermi piaciuto perché di lì a poco passai a un modello "superiore": una Brebbia col dispositivo frangifumo inserito nel bocchino. Tabacchi ne provavo tanti, anche aromatizzati, più ancora furono le miscele casalinghe che, con mio fratello, ci divertivamo a inventare. Ricordo che il mio preferito (prima della scoperta del Capstan giallo) era il Park Lane 7. Poi arrivò il Capstan... .
Posso dire di aver quasi imparato da solo, a parte qualche consiglio di base ricevuto dal tabaccaio, andai avanti con le mie gambe. Credo di aver durato qualche annetto, probabilmente per tutti gli anni '80, poi mi stufai di tutto l'ambaradan che c'era da portarsi dietro e passai al sigaro, che ho fumato, con più o meno regolarità e con lunghi anni di vuoto, fino al 2015 quando, non so perché, mi è tornata l'antica passione per la pipa.
Posso dire di essere un neofita perché comunque fumo poco, per me la pipa è come il vassoio di paste la domenica, uno sfizio, un concedersi un piacere occasionale, da gustare però con la dovuta calma. La mia fumata pomeridiana del fine settimana è uno degli appuntamenti clou a cui cerco di non rinunciare.

Offline NCH

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Re:Come avete iniziato, quando e perché?
« Risposta #33 il: 19 Gennaio 2018, 18:31:47 »
La mia fu una generazione sfigata:
le ragazze non si concedevano facilmente
i casini li avevano chiusi

ed allora si fumava....poi i tempi cambiarono, ma il fumo rimase, con la fortuna, da parte mia, di fumare solo quando voglio, come bere un aperitivo, mai avuta dipendenza.
I have a feeling we're not in Kansas anymore.

Offline Bartleby

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Re:Come avete iniziato, quando e perché?
« Risposta #34 il: 19 Gennaio 2018, 18:52:08 »
Per immedesimazione postuma.
Nel senso che il mio primo lavoro estivo (a 13 anni finite le medie inferiori) è stato quello di apprendista presso un piccolo cantiere nautico alle dipendenza di un maestro d'ascia.
Ed il maestro fumava la pipa: 2 pipe, uguali, tenute alternativamente a riposare in un sacchetto di plastica per alimenti consunto, e tanto... tanto Amphora rosso.
Più che della pipa mi sono innamorato dell'odore nell'aria e della perenne cortina di fumo di cui il suo sgabuzzino-ufficio era sempre saturo.
Comunque la mia prima pipa l'ho comprata molto più avanti negli anni come banale auto-regalo natalizio nel periodo in cui la vita mi aveva riportato alla cantieristica navale (e così, tornandomi in mente il vecchio signor Angelo maestro d'ascia...).
Preferirei di no.

Offline StefanoG

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Re:Come avete iniziato, quando e perché?
« Risposta #35 il: 19 Gennaio 2018, 20:00:54 »
Io ebbi quasi sempre vicino qualcuno con la pipa, mio zio fumava sigarette
e,  la pipa, difficile trovarlo che non fumasse, le sue pipe erano oggetto per
lui di culto, guai a toccarle, sembrava che già solo guardarle fosse proibito,
mio padre fumava la pipa, non era un vero e proprio cultore ne, un gran
fumatore, la fumava una volta al giorno comodo in poltrona davanti alla
domenica sportiva o, al tg. della sera, a volte si concedeva un paio di fumate,
in gita Domenicale a volte in auto si carivava la pipa e, durante il viaggio,
mentre fumava e guidava placido, sfumacchiava, una o due cariche al giorno
erano il suo uso e, non di più, negli anni della adolescenza conobbi,
prima di iniziare io con la pipa, il padre di un mio caro amico che, era un
vero e proprio appassionato di pipa, collezionava le pipe e, fumava molto
tabacco, sempre lo stesso che, lasciava un piacevole aroma, uomo di stile,
cultura, e dai molteplici interessi che partivano dall'arte e cultura in genere
fino giungere alla politica, divenni suo amico proprio mentre iniziai a provare
a fumare la pipa, chiaramente mi fu d'aiuto a muovermi nel mondo dei
tabacchi e delle pipe, potrebbe sembrare essere stato quasi d'obbligo o,
comunque facile, automatico iniziare a fumare la pipa, con tutte quelle
persone fumatrici di pipa che avevo attorno, invece non fu cosa per me normale
in quanto io, non amavo il fumo e, non era cosa di cui mi ero mai interessato,
molto sportivo e, salutista, interessato a ben altre cose e, affascinato da altro
che non era certo il mondo della pipa, non fu per me un avvicinamento al
mondo della pipa automatico, solo un bel giorno mi venne il ticchio, di colpo
ne rimasi colpito, come se all'istante qualcosa in me saltasse davanti da non
poter non accorgermene e rimanerne colpito, incuriosito, se prima la pipa
passava inosservata ai miei occhi, ed istinti, passioni, di colpo divenne oggetto
d'interesse e, fascino,  vidi di colpo tante cose che prima nonostante fossero
sempre davanti ai miei occhi passare inosservate, divenire interessanti,
iniziai a cogliere quei profumi del tabacco che prima erano del tutto a me non
raccolti, mi si aprì un nuovo mondo e, un nuovo piacere, iniziai a fumare la pipa e,
ancora la fumo, avevo 18 anni ed ora...ne qualcuno in più, diciamo pure che
svariati decenni son passati.



Offline Sw4n

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Re:Come avete iniziato, quando e perché?
« Risposta #36 il: 19 Gennaio 2018, 22:34:33 »
Io ne sono sempre stato affascinato dal tabacco a tutto tondo, ancora adesso fumo sigarette, sigari, pipa, snuff e tabacco da mastico se capita.
Ma la pipa ha sempre avuto un posto speciale, volevo iniziare gia' 16enne ma un amico mi sconsiglio' l'esperienza date le immense difficolta' in cui si era imbattuto...
Poi qualche tempo dopo al primo anno di universita' aprii uno stipo dimenticato nella casa in cui vivevo allora, trovando un barattolo da biscotti pieno di pipe dimenticate.
Nulla di particolarmente pregiato (tranne una giubileo molto usata) ma comunque decente:un paio di savinelli, una peterson...
E fu cosi' che iniziai, ormai quasi 13 anni fa.  :o

Per me la pipa e' una parte essenziale e ora avendo molto poco tempo sono fortunato se posso farlo una volta al giorno e la cosa mi rattrista non poco  :'(

Ma perchè non vai dal medico?! E che ci vado a fare... Non voglio mica smettere di bere o di fumare...

Offline ludwig

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Re:Come avete iniziato, quando e perché?
« Risposta #37 il: 20 Gennaio 2018, 20:12:37 »
Circa 8 anni fa,.. dovevo smettere di fumarmi 25  30 sigarette ryo al giorno,..ero diventato a detta dei miei amici una macchinetta nel rollarmi sigarette...,  così per caso acquistai una dritta biliard senza nome per pochi euro ed incominciai a caricarla con il Forte,  tabacco che già fumavo rotolato in cartina,..  4 o 5 settimane dopo conclusi per sempre la tossico dipendenza del fumo 'inalato'.     Da quel momento arrivarono altre pipe oltre all'amore totale per questo meraviglioso oggetto da fumo, non esco di casa senza pipa anche se per comodità  a volte pur avendola in tasca mi accendo un toscano.   La pipa comunque è per me il top del fumare, molto più alta anche dei toscani che pure mi piacciono molto.    Faccio anche io come Sw4n uso di tabacco da fiuto che pure amo molto, ed anch'esso mi ha aiutato a finirla con le sigarette che ora detesto,  mi infastidisce anche l'odore.  Smettere le sigarette non è stato facile, mi ha fatto tribolare non poco,.. oggi mi ritrovo con la pipa sempre,  un po di toscano che fumo anche in pipa, e il tabacco da fiuto quasi tutti i giorni che fiuto anche quando fumo la pipa o sigaro.  Il mastico l'ho provato, del dip svedese (o si dice deep. ?) Una scatola di loose ed una di portion, purtroppo l'ho trovato fastidioso per lo stomaco.
Quindi pipa toscani e fiuti per sempre !   Voglio anche dire che senza sigarette mi sento molto ma molto meglio !
« Ultima modifica: 20 Gennaio 2018, 20:27:31 da ludwig »

Offline slipknor

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Re:Come avete iniziato, quando e perché?
« Risposta #38 il: 20 Gennaio 2018, 20:29:17 »
Il dip (si dice così) è americano, quello svedese è snus.
Scusa la puntigliosità!

Offline ludwig

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Re:Come avete iniziato, quando e perché?
« Risposta #39 il: 20 Gennaio 2018, 20:43:38 »
Il dip (si dice così) è americano, quello svedese è snus.
Scusa la puntigliosità!
  .. ma figurati...  hai ragione !...era snus..  portatomi in dono dalla Svezia. Era un prodotto fresco da tenere in frigo, cosa che feci,..buono da tenere sotto il labbro, ma purtroppo non compatibile con il mio stomaco.

Offline RHODESIAN

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Re:Come avete iniziato, quando e perché?
« Risposta #40 il: 22 Gennaio 2018, 09:54:02 »
La mia prima pipa l'ho acquistata da ragazzo, forse a 16/17 anni, era una Oscar Savinelli. Nessuno mi ha insegnato come fare e all'epoca, per fortuna o purtroppo, non esisteva internet. Disastro totale ed abbandono repentino.
Intorno ai 20 anni, siamo nei primi anni 80, spinto più dal desiderio di trovare un'alternativa alle sigarette, mi sono riavvicinato alla pipa, anche grazie ad un tabaccaio, grande riparatore di accendini e pipe, che aveva saputo riunire attorno a se la "crema" dei fumatori di pipa locali.
Ciò mi ha dato la possibilità di iniziare a fumare la pipa con altro "spirito" e diversa possibilità di apprendimento. Era l'epoca in cui esistevano ben tre riviste di settore: A.d.P., Extra-Extra e Smoking. I libri di Bozzini, Pellissone e Ramazzotti hanno fatto il resto.
Mi sono appassionato ed ho proseguito, sempre però nell'alternanza con le sigarette.
Ho poi per un lunghissimo periodo abbandonato, per questioni di "praticità", per ritornare alla pipa dopo che avevo smesso con le sigarette da 3 anni.
Nel tempo il mio approccio alla pipa è molto cambiato: da un rapporto maniacale, sono passato ad uno più "sportivo". Ad esempio, un tempo non avrei mai acceso la pipa senza la consapevolezza di poter portare a termine la fumata... Oggi, diversamente, quando per lavoro mi devo interrompere, nessun dramma: si riaccende quando si può. Inoltre, mentre una volta ero innamorato dei piponi da mezzo etto alla volta, oggi preferisco le pipe di media e piccola capienza, leggere, da tenere in bocca senza problemi, ecc.
Credo di avere avuto la fortuna di iniziare seriamente con la più in un periodo in cui certi tabacchi erano disponibili in versione davvero diversa: Balkan Sobranie 759 e Smoking Mixture, John Cotton 1 & 2, Sullivan Powell Gentleman's Smoking M., Escudo, ecc.
Ho avuto quella che ritengo la fortuna di conoscere e parlare lungamente con personaggi come i Fratelli Ascorti, Aldo Pellissone e Achille Savinelli (che mi ha personalmente venduto una delle prime Mister G appena messe in vendita, per esempio. Da questi ed altri personaggi  ho ricevuto informazioni tecniche ma, soprattutto ho potutto constatare la  passione e la competenza con la quale trattavano l'argomento, cosa che ha contribuito a consolidare anche la mia passione per la pipa...
...e attribuirete alla vostra pipa la strana facoltà di fumarvi

Offline Cristiano

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Re:Come avete iniziato, quando e perché?
« Risposta #41 il: 22 Gennaio 2018, 12:17:30 »
Da altro 3d http://www.toscopipa.com/index.php?topic=1366.msg26870#msg26870

Il 3d su Parker mi ha fatto tornare in mente le mie prime pipe. Il mondo della pipa mi era presente da tanto tempo, specialmente dopo che avevo visto una foto di Oscar Mammì nel suo Studio contornato da pipe e barattoloni di tabacco. Dopo la maturità, nel 1992, ero andato in vacanza a La Thuile. Spinto dal fatto che il Beato Frassati fumava la pipa - quindi era roba buona e giusta - mi recai al tabaccaio del paesello, il quale mi ammannì, per Lire 15.000, una billiard strastuccata (ma io ne ignoravo il senso) marcata "Elleci Primus" con un pacchetto di Amphora Mild o Light (non ricordo) e un curapipe. Dai e ridai riuscii a caricarla e fumarla. Solo che ignoravo l'esistenza degli scovolini e quindi dopo un po' mi si intasò tutto e ovviai col fil di ferro, finchè il tabaccaio di Radda in Chianti mi rivelò l'esistenza di tali utilissimi strumenti. Poco dopo comprai, da Tonarelli in Piazza Stazione a Firenze, una Raffaello Firma, anch'essa piena di stucco. La settimana dopo scoprii, da Del Santo a Siena, il 965, che fu una folgorazione (all'epoca la scritta Dunhill era quella bella e c'era anche la patente reale sulla scatola). Fumavo poco in quegli anni, ma trovai il 3Nuns, il Dunhill Ready Rubbed. Incappai nel perfido Black Ambrosia e anche nell'Amsterdamer. Tutto a casaccio, s'intende. Non sapevo cosa fosse il Latakia e cercavo roba dolce, tra cui un inverecondo Savinelli che puzzava da far schifo di liquerizia.
La svolta, nel 1997. Per festeggiare il superamento dell'esame di Diritto Civile II (il famigerato Prof. Messinetti), andai da Ugo al Cantaccio di Prato che, insieme alla già citata Parker Jockey Club (si proseguiva per la via dello stucco), mi omaggiò di una copia di "Amici della Pipa". Mi si aprì un mondo, ampliatosi dalla frequentazione di Castellana e di alcuni giovani pipatori in facoltà. Sempre da Ugo comprai poi una boccettina Oscar. Ancora, da Giovanni, una prince Savinelli Champagne (lo stucco non mi abbandonava, ma ora sapevo che era un "male"). In Luglio, sempre a festeggiamento di un esame andato bene (Procedura penale), Giovanni mi dette una splendida Ceppo rusticata, tuttora una delle mie pipe preferite.
Al mare entrai in possesso dello splendido volume "Il grande libro delle pipe" di Liaebert e Maya. Quindi, a Settembre, comprai da Ugo una Viprati (senza stucco!) e qualche tempo dopo una Mastro sabbiata. Per Natale, Elisa mi regalò una Old Antiquari di forma Calabash, con una grana meravigliosa. Da lì non mi sono più fermato...
Ricordo che una volta, un esperto pipatore, mi disse che una pipa non doveva costare più di 100mila Lire...
"Bohhh tieniti le tue adorate dunhill e pipe da snobe i tuoi tabacchi da bancarella del mercato" Cit. toscano f.e.

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Re:Amarcord, le mie prime pipe
« Risposta #42 il: 22 Gennaio 2018, 12:24:15 »
Topic uniti
"Bohhh tieniti le tue adorate dunhill e pipe da snobe i tuoi tabacchi da bancarella del mercato" Cit. toscano f.e.

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Re:Amarcord, le mie prime pipe
« Risposta #43 il: 23 Gennaio 2018, 19:08:08 »
Cristiano, io a La Thuile ho vissuto a lungo, prima luogo di vacanze,
ora sto a Milano ma, ho nel cuore quel luogo per me, unico e, toccante.
Conosco bene la tabaccheria, unica del paese, ora di propietà di uno
dei due figli, ...però a dire il vero, non fu mai e, ancora oggi, non è
certo il tempio della pipa, in Valle per attrezzarsi bene purtroppo occorre
ancor'oggi ricorre ad Aosta, unico capoluogo di Provincia, ricordo mitiche
fumate di pipa con un amico della Brianza storico residente, stando a
passeggiare tra boschi, ricordo le serate estive, e i dopo cena passati
sul muretto davanti a casa con vista dall'alto del paese fumando la pipa,
ricordo la passeggiata che ogni sera prima di coricarmi facevo sotto le
stelle sfumacchiando la pipa, da solo e, tal volta, ciacolando con un
amico pipatore come me, lui fumatore accanito di Amphora marrone
e, lo è ancora ed io, che provavo a fargli provare un po di tutto senza
mai riuscire a schiodarlo da quel Amphora, poi il Sindaco Gilberto che
da ex fumatore di Pipa e, Dunhill em, ci avvicinava invidiandoci
la pipa e il profumo che emanava unendosi alle nostre 4 chiacchere
notturne sotto le stelle circondati dagli aromi delle nostre pipe...bei ricordi.


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Re:Amarcord, le mie prime pipe
« Risposta #44 il: 23 Gennaio 2018, 23:03:57 »
...
in Valle per attrezzarsi bene purtroppo occorre
ancor'oggi ricorre ad Aosta, unico capoluogo di Provincia, ...

Il tabaccaio riparatore di accendini di cui ho parlato io è il mitico Chez Delio - Pipes et Briquets - in Corso Battaglione Aosta.
Inizialmente vendeva solo Butz Choquin, e quanto fornito da Aldo Pellissone (BBB, GBD, ecc.), oltre a Stanwell e Savinelli. Poi ha arricchito la sua proposta con Ascorti, quindi Dunhill, per continuare con Posella ed Amorelli.
Grande personaggio Delio...
...e attribuirete alla vostra pipa la strana facoltà di fumarvi

Offline Cristiano

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Re:Amarcord, le mie prime pipe
« Risposta #45 il: 24 Gennaio 2018, 10:32:46 »
Tabaccheria storica quella di Chez Delio
"Bohhh tieniti le tue adorate dunhill e pipe da snobe i tuoi tabacchi da bancarella del mercato" Cit. toscano f.e.

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Re:Amarcord, le mie prime pipe
« Risposta #46 il: 25 Marzo 2021, 18:43:01 »
Nuovi adepti, parlate!
"Bohhh tieniti le tue adorate dunhill e pipe da snobe i tuoi tabacchi da bancarella del mercato" Cit. toscano f.e.

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Re:Amarcord, le mie prime pipe
« Risposta #47 il: 15 Aprile 2021, 19:01:45 »
...la mia prima pipa, credo di non averne mai parlato,
che anni erano ? mah non ricordo, credo anni 80,
si sicuramente anni 80 ma non saprei dire con preci=
sione, ricordo però che era inverno, era tarda sera ed
era buio, andai a comprarla credo in una vecchia ta=
baccheria del mio paese, la tabaccheria esiste ancora
ma il gestore è cambiato e l'attuale non tiene più pipe
ne tabacchi da pipa, in realtà qualche tabacco lo tiene
ma sono davvero pochini e nulla di chè, presi una pipa
di cui non ricordo neppure la marca della pipa, la ta=
baccheria aveva poche pipe e scelsi quella che più mi
piaceva che corrispondeva alla necessaria logica, costo
più adeguato  a ciò che potevo permettermi, badget e
costi bassi.
Pipa semicurva, radica di erica color noce rossiccio, liscia,
lucida naturale, leggermente semicurva con bocchino semi=
curvo credo in ebanite, largo e comodo, fornello basso largo
tondo, ricordava una Rhodesian senza esserlo, mi piacque da
subito il costo era abbordabile e fù mia subito....a lungo
ebbi solo quella pipa, ci vollero mersi per iniziare ad allargare
il primo parco pipe, la povera prima pipa un giorno si bruciò
, comparve un forellino e nel pulirla e capire se fosse recupera=
bile ruppi maggiormente il fornello, la base dello stesso era
già troppo bruciata e compromessa, peccato era una gran pipa.
Ecco, oggi se penso alle mie pipe, non sò perchè, nonostante
abbia molte pipe, quella pipa mi torna spesso in mente e,
mi manca.

Offline caporaiss

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Re:Amarcord, le mie prime pipe
« Risposta #48 il: 02 Ottobre 2021, 13:03:49 »
Savinelli e Brebbia furono i primi puff, ma a quel tempo praticavo capiscitori di lusso, mica quelli di oggi; a ruota Vascello e Castello scott.
Ma vuoi mettere una Castello di oggi con una scott ?
Una Ser Jacopo Guidi con quella attuale ?
Una Alfred con vait spott ?

Fate voi.
La picciriddata è ingenua, il colpo di porco è voluto.

Godere delle sconfitte altrui è come essere impotenti e masturbarsi mentre ti trombano la moglie (Gianni Agnelli)

no capo no party ! (CVAB)