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Post - Nic Salamandra

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Off topic / Re:Cosa leggiamo?
« il: 14 Novembre 2019, 16:53:35 »
della Modernità

del Dualismo.

mah crescita scientifica e sociale dovrebbero andare in parallelo come i gomiti e i denti in un organismo...la letteratura, il cinema (per stare nel thopic) fanno bene a inquadrare in una fantascienza allegorica le mostruosità d'una cosa che cresce senza l'altra. Non bisognava certo aspettare il sovranismo per ritrovare lo squilibrio, che anzi su questo si appoggia nella sua idea di "liberare" il popolo. Bene, si facesse la quadra tra queste due dimensioni, piegando i giannizzeri politici della Finanza alle rivendicazioni popolari. Sostituire la delicatezza d'un simile passaggio con una demagogia  oscurantista (per eufemismo)e anti costituzionale,  pro altro padronato altrui, poi, oltre a essere un errore fatale, rema contro anche rispetto le istanze propugnate in apparenza. Detto così forse staremmo un po' tutti più d'accordo. Il punto forse di "divisione" è il senso d'atrocità covato in questo dilemma, e la caciara travolgente che lo minimizza (parlo in genere no forum), anche dove non immaginerei..

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Off topic / Re:Cosa leggiamo?
« il: 14 Novembre 2019, 10:39:48 »
Mah nella gestione della Modernità fin dagli albori della Stessa (partecipazioni su diritti rappresentanze garanzie ricchezze mezzi armi conoscenza e frutti della stessa) l'Europa è il laboratorio del Mondo e l'Italia dell' Europa. Ma "d'ogni virtù civile germe ed aborto, e nave ancora in viaggio senza porto" (autocitazione Materia di Britannia), l'Europa ha  modernizzato inferocito massificato e tecnologizzato anche le Dittature.

Quando quei colossi lì hanno avuto da uscire dal Feudalesimo, le idee gli sono venute dall'Europa e quando l'assolutismo di prima ha infettato l'utopia in profondità, hanno avuto da fare con la ribellione sacrosanta negli anni 60-90 che qualcosina ha cambiato; tranne che l'avanzamento tecnologico senza partecipazione lo incarnano loro (distopia) mentre con la partecipazione (utopia) noi.

Certo, se nel nostro laboratorio dei laboratori (secoli 13-15) gli italiani più italiani sono dei bigotti filo dittatoriali ignoranti e inferociti, e facile si inneschi un terminale daltonismo sulle supercazzole, anche  in qualcheduno dei meno sprovveduti... ;)

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Off topic / Re:Cosa leggiamo?
« il: 13 Novembre 2019, 16:26:10 »
Mi è venuta voglia di rileggere The Catcher in the Rye

Dove finisce la città, dove il rumore se ne va,
c'è una collina che nessuno vede mai
perché una nebbia come un velo la ricopre fino al cielo dall' eternità...
Nessuno mai la troverà la strada, forse in altra età
si è conosciuta, ma l' abbiam scordata ormai:
l' abbiam scordata e si è perduta lungo i giorni della vita dall'eternità...
Forse l' abbiam vista nel passato, ma il ricordo se n'è andato dalla mente.
Cercala negli angoli del sogno per portarla lungo il mondo del presente.
Oh, se solamente io potessi rivederla com'è adesso per un'ora!
So di fiori grandi come soli ma mi sfuggono i colori, ancora.
Ricordo che alla sommità c'è un uomo che sta sempre là,
per impedire che qualcuno cada giù
da quella magica collina, dalla parte che declina e non ritorni più...
Anch'io tra i fiori, tempo fa, giocavo sulla sommità
con i compagni miei, dentro alla segale,
ma il prenditore non mi ha scorto quando son caduto al mondo per l'eternità.
+++++++++++++++++++++++
versione "orfico gnostica" del proto-Guccini in cui il Prendidore compie la Colpa (di Distrazione) Antecedente che fa cadere le anime (prima libere) nei corpi....leggi: Holden; ascolta: Guccini; scarta: Fusaroff  ;D

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Off topic / Re:Cosa leggiamo?
« il: 13 Novembre 2019, 13:07:37 »
Il Bluff dei "gramasciani" fasulli nasce dalla "romantica" sacralizzazione del Popolo sviluppata a sx da Gramsci (che riconosceva al Folklore una forma di sapere compiuto e dunque una sorta di "sapienzialità") e Pasolini (valore poetico-cristologico della Vittima, e dunque differenza antropologica superiore del sotto-proletariato e del proletariato prima di imborghesisrsi). Il Bluff addirittura eclatante è riferirsi al "popolo", in nome di Gramsci, come dimensione odierna, che non c'entra nulla col mondo contadino, ed ha subito, dopo pasolini, una sfilza di mutazioni dopo quella che lui ha avuto il tempo di giudicare mostruosa già mezzo secolo fa (poi sono venute le TV commerciali prima, e la Rete poi).

L'altra supercazzola è che il "turbo" capitalismo sia endemicamente materialista e dissacratore. Falso, è stato moralista e bigotto nei suoi immediati antecedenti,ed  è tendenzialmente per lo meno sciovinista e para-fascista adesso.

In pratica, il leone da tastiera in questa onda, è un consumista iper compulsivo (anche in quanto iper loggato in un cosmo di spot) e insieme ultra bigotto, come faccia d'un narcisismo commerciale polipesco senza speme e requie, ma feroce.

Male Assoluto… ma no… solo un érpice relativo, ma nondimeno concreto, che ci sarà tutto infra le kiappe quando avremmo finito di giocare con elezioni dirette e garanzie costituzionali, e "filosofi" con cui "aveve il piaceve intellettuale di leggeve  in manieva sottile ed oviginale" i tempi che viviamo.

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Off topic / Re:Cosa leggiamo?
« il: 12 Novembre 2019, 13:07:32 »
Bene forse è propedeutico al compagno altrettanto filosofo Diegoff Fusarovich… in effetti quelli che al contrario sottolineano nettezza certezza e "novità" di pericoli più precisi di altri, tali da dover ricalcarne i profili con la grafite fino a bucare il foglio, sono dei nullafacenti che zaganellano nei sontuosi attici di novaiork…

il resto e petomachia varia di fuffa già vista..kuoto e konkordo :)

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Off topic / Re:Cosa leggiamo?
« il: 12 Novembre 2019, 08:25:53 »
No tranquillo, tutto diverso. E direi che il ping pong degli opposti estremismi (sì ma l'altra parte..)  non si confà per finalità geo politiche e modalità neo mediatiche e peso elettorale tra militanti simpatizzanti decereb-nazi e green-black followeristi, e il peso d'un filo nero palesemente tirato ad est per palesi finalità anti europee che tira un partito nell'onda che tira una coalizione che tirerà il nostro paese. Non dall'altra parte, ma da quella in meglio, consiglio il Manifesto per una buona dx di Filippo Rossi (v.).

Prima c'erano bande giovanili ideologizzate, meno revisionismo e più rilancio feroce delle cose che erano (ora siamo passati al giorno della Memoria ai 365 di s-memoria), poi la "strategia della tensione" per impedire la crescita del PCI, la guerra Fredda il Muro, il Banco la PFM, Peter Gabriel ai Genesis etc... ;D ::)

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Off topic / Re:Cosa leggiamo?
« il: 11 Novembre 2019, 11:40:40 »
troppa roba...

Serve semplicità... ad esempio, un ruolo pubblico comporta abbassare il profilo egoico personale... più ruolo pubblico-istituzionale intendo-più ego eguale esporsi al timore, giustificato, che si stia scivolando in una dittatura, e dunque esporsi anche ad esasperare fanatismi pro e avversioni contro, queste ultime scientificamente cercate...

Però, si equiparano le minacce d'una scampata all'Olocausto con quelle a quello...

Che roba è? Ci vogliono i filosofi?.... tutto magna tutto, sterco e vero pari sono, e che poi di'?

Gli intellettuali, quelli che si sarebbero un tempo detti "organici" o simili tali, oggi quelli che comunicano con una certa residua popolarità e provano a parlare chiaro (ad esempio su cose come sopra), si dice siano solo  parassiti oziosi, meritevoli solo di peti e sberleffi. Quelli invece che fanno i "libroni" su mille distinguo sopra sto letamaio senza speranza, temo, senza alcuna irrisione e anzi, che non servano a una mazza... ::)

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I ritrovi / Re:dunhill
« il: 06 Novembre 2019, 12:50:30 »
Sorgono un po' di problemi... di definizioni delle due categorie sociali enunciate, anche se solo in riferimento al disquisito; la con-fusione tra le stesse, specifica nel dominio britannico.

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Generale / Re:Cosa state fumando?
« il: 30 Ottobre 2019, 18:49:46 »
Kavolo...avevo omesso la questione Perique (c era
..poi ni poi no) chè digito col telefono... crudele mo' è  non averle innanzi....grazie...

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Generale / Re:Cosa state fumando?
« il: 30 Ottobre 2019, 18:10:38 »
Mah l Escudo ed epigoni ha-nno sempre tenuto...molto buono il fu Petersen...ma i Pressati per la consistente cura culinaria sono parzialmente esenti dal discorso EM...gli è però che le Suore sono una miscela a fette e dunque sono "a cavallo"...e praticamente estinte col secolo breve....se Mac avesse risollevato le rotelle slavate prese a Kiasso nel 2007, sarebbe il Risultato...pretendere di più è lievemente crudele ;D

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Generale / Re:Cosa state fumando?
« il: 29 Ottobre 2019, 14:33:29 »
Il problema della non-idoneità di repliche rispetto gli originali, è innanzitutto nostro (non capiamo che il marketing data la trasformazione "in classici" di edizioni limitate ha provato a fissare "fin troppo"  cose mutevoli in pardigmi fossili; e poi del Titolare... che come per le 126 "polacche" stava a Torino ma tutti parlavano di "nazionalità" dislocata, quando se mai gli ingegneri di Varsavia erano piuttosto abituati a macchine non-consumiste e praticamente indistruttibili...

Circa di descrivere cosa cambia, vattela a pesca... di certo ad esempio le EM sono molto manifatturizzate, più di quello che si crede...anche  le Classiche, non solo le false tali... quando tabacco da sigaretta (orientali)  e magari Bright dovevano fare un "coro" con tabacchi totalmente diversi, che bruciavano e scaldavano ciascuno a modo loro... se pensate che a secco un francese con dark air cured (cioè un tabacco molto fibroso e " freddo") in maggioranza, abbisogna del 10% di additivi, pensate quanto ne deve servire per "piallare in armonia" e senza irritazioni tutto il coro d'una EM di quella turgidezzza e quei tagli. Aspetti dunque tecnologici, micro manifatturieri, singolarità di contatti commerciali e relativi approvvigionamenti, modi d'investimento economico etc... se a ciò si aggiunge il fattore Latakia, cmnq crediblmente disquisito altrove, ripeto vattela a pesca.. In fondo il Black Cavndish quale toppa strutturale, ha fatto un lavorone, persino quasi nobile nella 73...Meno in seguito; ma fuori dalla Gran Bretagna qualcuno ha riprovato a rieditare quella "Classicità" (uso "Cotton&Sullivan), e abbiamo avuti, piacciono o meno, il BBBB e il Vintage Syrian...che però non hanno potuto riesumare i latakias di prima.

Ora ipoteticamente sarebbe il momento buono per avere citazioni oneste,  ben studiate, e non blob ignobili dentro tazze e scatole mitologiche...solo che i fattori micrologici dietro quelle immense personalità, sono miriadi e il rimontaggio del puzzle sembra al limite dell'Impossibile.... vedrem.. ::) :)

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Generale / Re:Avvistamenti
« il: 21 Ottobre 2019, 12:57:55 »

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Generale / Re:Cosa state fumando?
« il: 18 Ottobre 2019, 08:40:34 »
E’ certamente anche grazie ad un mercato indiscutibilmente dinamico! Il tabaccco occupa un ruolo poco importante in una macroeconomia globalizzata e globalizzante quanto fondamentale negli aspetti di microeconomia locale di realtà mondiali locali e localizzate. Un commercio in espansione così come appare il commercio mondiale di ogni genere e natura, vede ormai marginalizzato il tabacco collocandolo quasi al fondo mentre fino a qualche decennio fa era, in particolare nelle Americhe, posizionato tra i primi dieci prodotti agrari scambiati sulle piazze internazionali. Lo scacchiere del commercio mondiale di tabacco deve tenere conto non solo della produzione, della trasformazione, della commercializzazione e della distribuzione grossistica e minutistica. Inoltre, va detto che gli sbocchi esteri sono importanti nel caso del tabacco, in quanto circa i due terzi della produzione mondiale di tabacco sono destinati ai mercati mondiali mentre noi siamo alla periferia del mondo. Un altro aspetto da tenersi in considerazione veniva posto all’attenzione dei forumisti su queste colonna già da tempo, ma ovviamente snobbato (non entro in merito), è quello della produzione del tabacco da rollo che ha dato un duro colpo al tabacco da pipa. Oggi, in Italia la situazione non è felice ma non è tragica. Come già detto ed evidenziato la scelta è notevole e la qualità non manca. Costa? Certo che costa. Tutto costa. E’ quello di una volta? Certo che non è quello, ma non è detto che sia peggiore. Aspettiamo per vedere la prossima manovra finanziaria per fare ulteriori considerazioni.
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Kuoto, senza le Major del Tabacco ad esempio il mondo era nazista (poi dicono faccia male ;D), ed è assolutamente vero (contributo in spese belliche e pagamento rivoltando per patto a loro favore il tabagismo etnico degli sconfitti).... ora gli affari sono sempre spaventosi, la Pipa ha un ruolo ancillare, per capiscitores atkue esibitores atkue denarosensis, con rare eccezioni lì e soprattutto QUI, ma il dato della de-localizzazione, della economia e della ecologia "sostenibili", toccherebbe proprio l'Italia che avrebbe il doppio vantaggio d'aver coltivato tutte le specie come manco la wets coast (abbiamo pure gli Orientali diretti), gli è stato conservato un monopolio e una relativa autonomia grazie il ruolo finale nel Secondo Conflitto, e non abbiamo miscele nostre all'altezza... in questo è collocabile una "sana elegia agreste"; i pur ottimi ed emblematici stronzi e cordoni albionici, al di là d'una congrua salvaguardia, inducono evocazioni "rustiche" un tantinello kitsch.... Prima gli ITaliani! ;D




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Generale / Re:Cosa state fumando?
« il: 17 Ottobre 2019, 11:42:49 »
ah l'omologazione, uso Marcuse in thopic (meglio OT credetemi), non il "monopolio"....
 
Il "monopolio" distributivo", se è orientato a volerlo fare, aiuta la Varietà (certo pro domo dominante di qualcuno ma non necessariamente uno) perché fa utili enormi sul lavoro "sporco" (stare sul terrirotio, rilanciare altrove giacenze etc... ci fosse la "libera" concorrenza nessuno si prenderebbe la briga di farlo per troppo scarso guadagno,troppo impegno a vuoto e incognite per convincere a caricare scaffali etc... per cui la troppa varietà risponderebbe al nulla).

Circa il Passatismo, lo sono e come... solo che ad esempio le EM mitologiche sono un espediente unico delle Major, una congiuntura materiale commerciale e tecnologica (non manifatturiera in senso tradizionale, dove quelle EM non esistevano, ma degli antecedenti assai "pasticciati"), fatalmente limitata nel tempo, ma che si è trovata ad immortalarsi nella grafica immortale delle confezioni, e i nostri ricordi appresso).

Dopo, perse quelle materie prime e quell'insieme di condizioni, anche di volontà economica, molto rare, è entrato il filotto della "Legislazione Britannica" (una bufala acclarata), per cui il problema erano le "nazionalità" delle manifatture d'appoggio, e non l'ovvio allontanarsi da un'epoca di "prestazioni" singolarissime...

A parte la questione Latakia, risolta con espedienti manifatturieri "in black" soprattutto nel mondo Britannico (73, N. 7 e BlacK Mallory Rattrays, Dunhill Gutab da inizio millennio etc..), il resto è pura volontà imprenditoriale e le mutazioni dei rapporti personali coi fornitori di materie prime, che cambiano di per loro, al di là ripeto del discorso Latakia, che ha abbondantissimi post già spesi... :)

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Generale / Re:Cosa state fumando?
« il: 16 Ottobre 2019, 14:58:21 »
mah… un certo monopolismo nella distribuzione ha fatto si che ci sia una varietà mai vista e che se si pensa a quanti siamo a fumare la pipa, risulta quasi pazzesca…

Questo "monopolismo" distributivo comporta "solo" i seguenti problemi: griffe salatissime sul già corposo sistema delle accise (fumi la pipa, fai fico, mostra il brand adeguato); griffe indifferenziata su eccellenze reali e tabacchi forse normali ma  di cui il marchio siglerebbe una superiorità che "non si può discutere"; specie di "duopolio azzoppato" perché le specialità di genere affine, non possono figurare con un prezzo troppo diverso (caso degli HH della ITA, si vogliano valutare questi e quelli); impossibilità di duopolio tra equivalenti (come provò la Maga).

Poi c'è un altro accentramento, ma che pure c'entra poco col Monopolio (che anzi avrebbe ceduto nell'era web-forums), che è l'assegnazione di specie storiche a manifatture organizzate superstiti, perché appunto  superstiti e capaci di organizzare un battage adeguato…

cordiali saluti

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