Autore Topic: Cosa leggiamo?  (Letto 13585 volte)

Offline CVAB

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Re:Cosa leggiamo?
« Risposta #210 il: 13 Novembre 2019, 16:55:47 »
Tieni: le Dunhill ;D

Grazie a Tutti! :-*
"I’m going back to Kansas City..."
https://youtu.be/-X3hdFWmerQ

Offline Ramon

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Re:Cosa leggiamo?
« Risposta #211 il: 13 Novembre 2019, 19:49:40 »
Capitalismo/economia di mercato a parte, evidentemente esportabile ovunque,
un’altra super cazzola, forse, è che la democrazia (anche come superstizione) sia la fine della Storia? Immaginiamo russi e cinesi discuterne, nei terminal doganali ai confini dei rispettivi imperi...(l’edificio piccolo è quello russo)  ;D

Mi sento comunque meglio descritto da Gaber:
”E ora? Anche ora, ci si sente come in due. Da una parte l'uomo inserito, che attraversa ossequiosamente lo squallore, della propria sopravvivenza quotidiana, e dall'altra il gabbiano senza più neanche l'intenzione del volo, perché ormai il sogno si è rattrappito. Due miserie in un corpo solo.”
« Ultima modifica: 13 Novembre 2019, 19:58:19 da Ramon »
Ethos anthropoi daimon

Offline Nic Salamandra

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Re:Cosa leggiamo?
« Risposta #212 il: 14 Novembre 2019, 10:39:48 »
Mah nella gestione della Modernità fin dagli albori della Stessa (partecipazioni su diritti rappresentanze garanzie ricchezze mezzi armi conoscenza e frutti della stessa) l'Europa è il laboratorio del Mondo e l'Italia dell' Europa. Ma "d'ogni virtù civile germe ed aborto, e nave ancora in viaggio senza porto" (autocitazione Materia di Britannia), l'Europa ha  modernizzato inferocito massificato e tecnologizzato anche le Dittature.

Quando quei colossi lì hanno avuto da uscire dal Feudalesimo, le idee gli sono venute dall'Europa e quando l'assolutismo di prima ha infettato l'utopia in profondità, hanno avuto da fare con la ribellione sacrosanta negli anni 60-90 che qualcosina ha cambiato; tranne che l'avanzamento tecnologico senza partecipazione lo incarnano loro (distopia) mentre con la partecipazione (utopia) noi.

Certo, se nel nostro laboratorio dei laboratori (secoli 13-15) gli italiani più italiani sono dei bigotti filo dittatoriali ignoranti e inferociti, e facile si inneschi un terminale daltonismo sulle supercazzole, anche  in qualcheduno dei meno sprovveduti... ;)
siamo inthopici fino in fondo

Offline Ramon

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Re:Cosa leggiamo?
« Risposta #213 il: 14 Novembre 2019, 15:25:01 »
Ethos anthropoi daimon

Offline Cristiano

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Re:Cosa leggiamo?
« Risposta #214 il: 14 Novembre 2019, 15:26:16 »
Uno dei pochissimi libri nel quale approvo il cambiamento del titolo nella traduzione.
anche perchè la traduzione letterale non si poteva sentire... Vi segnalo un bellissimo film su Salinger, con un Kevin Sapcey in stato di grazia, The Rebel in the Rye
"Bohhh tieniti le tue adorate dunhill e pipe da snobe i tuoi tabacchi da bancarella del mercato" Cit. toscano f.e.

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Offline Nic Salamandra

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Re:Cosa leggiamo?
« Risposta #215 il: 14 Novembre 2019, 16:53:35 »
della Modernità

del Dualismo.

mah crescita scientifica e sociale dovrebbero andare in parallelo come i gomiti e i denti in un organismo...la letteratura, il cinema (per stare nel thopic) fanno bene a inquadrare in una fantascienza allegorica le mostruosità d'una cosa che cresce senza l'altra. Non bisognava certo aspettare il sovranismo per ritrovare lo squilibrio, che anzi su questo si appoggia nella sua idea di "liberare" il popolo. Bene, si facesse la quadra tra queste due dimensioni, piegando i giannizzeri politici della Finanza alle rivendicazioni popolari. Sostituire la delicatezza d'un simile passaggio con una demagogia  oscurantista (per eufemismo)e anti costituzionale,  pro altro padronato altrui, poi, oltre a essere un errore fatale, rema contro anche rispetto le istanze propugnate in apparenza. Detto così forse staremmo un po' tutti più d'accordo. Il punto forse di "divisione" è il senso d'atrocità covato in questo dilemma, e la caciara travolgente che lo minimizza (parlo in genere no forum), anche dove non immaginerei..
« Ultima modifica: 14 Novembre 2019, 17:13:40 da Nic Salamandra »
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Offline birdeye

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Re:Cosa leggiamo?
« Risposta #216 il: 15 Novembre 2019, 08:47:34 »
Il problema oggi è che su impulso della tecnoscienza il cosiddetto "sociale" è in corso di progressiva digitalizzazione e virtualizzazione, in quell'enorme finzione - invasiva e pervasiva - dell'interconnessione globalizzata, dove - per dirla proprio con Žižek - più che interattivi siamo tutti inter-passivi. L'ontologia delle relazioni evapora nella relazione come algoritmo dello e nello sciame digitale.

"La tecnologia di oggi canalizza tutta l’attività scientifica, quella che chiamiamo la tecnoscienza, in cui la scienza è diventata una macchina per produrre innovazione, cioè efficienza, e non verità."
- Bernard Stiegler
Proxima fermata, Centauri.