Amphora Virginia cimette Taskent carruba in
PIBE-DAN SHAPE REFORMED"Spigolature di tabacco"
Di danesi e stile danese si sente poco in giro utimamente. Forse un po' per colpa dei vari Pippensen nostrani e non che "affollano e afflosciano" il panorama pipario e non poco hanno contribuito al lievitare ingiustificato dei prezzi.
Al contrario, diffuso è l'uso che molti fanno con gran disinvoltura dei termini "hand made" e "freehand": ovviamente senza sapere di cosa precisamente stanno parlando.
Ecco un fulgido esempio di "poche idee ma molto confuse", trovato su queste colonne, datato 2005 (
http://www.toscopipa.com/index.php?topic=200.135):
"Io invece di artigiani italiani ne conosco ben pochi. Se poi si parla di "freehander" ne conosco ancora meno.
In Italia son tutti artigiani col tornio in mano...
Tornando al nocciolo della questione, se si vuole un'autentica Corsellini è bene che sia fatta da lui senza "influenze esterne".
Altrimenti si è di fronte ad un "ibrido" difficilmente classificabile.
Facendo così si "ammazza" quel poco di buono che è ancora disponibile in rarissimi veri artigiani italici.
Non credo che un vero freehander danese accetti di piegarsi ad una richesta simile
[fare una pipa su commissione per un club n.d.r.] (neanche per denaro, visto quello che guadagnano ad ogni vendita di pipa). Poi non lamentiamoci se alla fine è impossibile(o quasi) individuare un puro freehander artigiano italico, figuriamoci se esiste qualcuno che possa competere coi nordici...
Una pipa in serie è una pipa in serie. Punto.
Non ha nulla a che vedere con l'idea di artigianalità freehander.
Chiunque ne sia l'artefice."
Fumate serene, fumate danesi
p.s. l'accenno è propedeutico a quanto si dirà (prima o poi) su "Gli italiani e lo stile danese"
p.p.s. Jack se ci sei batti un colpo (messaggio qui o su WU, il mio numero dovresti ancora averlo

).